spettacoli
Spettacoli con propri testi e immagini:
Odissea minima
- Avellino. Ex Carcere Borbonico. maggio 2006. Con la recitazione di Francesco Puccio. Musiche di repertorio.
- Napolo. Istituto Superiore per gli Studi Filosofici. Palazzo Serra di Cassano. giugno 2006. Con la recitazione di Francesco Puccio. Musiche di repertorio.
- Santa Maria Capua Venere. Università di Napoli2. ottobre 2006. Con la recitazione di Francesco Puccio. Musiche originali di Dario Basta.
La donna e l’uva
- Cava de’ Tirreni. Complesso di San Giovanni. agosto 2006. Spettacolo per foto, poesie dell’autore, poesie classiche recitate da Francesco Puccio, musiche e danza.
Il parco-non-giochi
- Roma. Piazza del Pincio. maggio 2007. Giornata del Gioco organizzata dal Comune di Roma e dall’Arciragazzi. Lettura di filastrocche dell’autore sul tema della mancanza del gioco per i bambini in zone di conflitto e proiezione di immagini sui maxi schermi collegati per l’iniziativa con altre piazze di Roma.
- Milano. La Casa dei Venti. maggio 2011. Improvvisazione di danza eseguita da Marcella Fanzaga, proiezione di fotografie e lettura di poesie dell’autore.
Il boa (primo dei quattro quadri di “Chi è il maestro del lupo cattivo?)
- Cava de’ Tirreni. Teatro Comunale. marzo 2009. Rassegna Donne di Marzo organizzata dall’associazione Rosa di Gerico con la collaborazione del Comune e della Provincia di Salerno. Rappresentazione del primo dei quattro quadri scritti dall’autore. Regia di Francesco Puccio. Compagnia Kalokagathoi.
Acria Scripta Manent (performance teatrale tratta da “Chi è il maestro del lupo cattivo?”)
- Salerno. Palazzo Genovese. giugno 2011. Rassegna Combattere con… arte. Contro il mercato clandestino di organi, usura e camorra. Proiezioni di immagini e azione di scrittura contro i testi inerenti la violenza sulla donna in pubblicità. Con la compagnia teatrale AltriOrizzonti di Anna Nisivoccia. Regia di Ico Gasparri e Anna Nisivoccia.
- Cava de’ Tirreni. ex ONPI. agosto 2011. In sostegno di Frida, associazione contro la violenza conrto le donne.